Covid e antinfiammatori, con la cura domiciliare ricoveri al 2% e crollo del 90% dei giorni di degenza.

Il vento sta cambiando. ..

I ricoveri ospedalieri per Covid, che nella media italiana ed europea accadono a una percentuale di malati compresa tra l’8% e il 12%, possono calare intorno al 2% con la cura domiciliare, a base di antinfiammatori, sviluppata dal professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Farmacologico Mario Negri, e dal professor Fredy Suter, ex primario di malattie infettive all’Ospedale di Bergamo.

A confermarlo è uno studio recente che confronta 90 pazienti curati con il “sistema Remuzzi/Suter” e 90 pazienti curati secondo le linee guida ufficiali (paracetamolo più vigile attesa).

“Abbiamo voluto condividere subito i dati raccolti, così da stimolare la comunità scientifica a discuterli e a effettuare altri studi” spiega Remuzzi.

“Se durante una situazione di emergenza si dovesse aspettare, prima di muoversi, una pubblicazione ufficiale, si perderebbero moltissimi malati”.

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Il trattamento potrebbe riassumersi con una parola: tempestività, ovvero l’assunzione – sotto controllo medico – di antinfiammatori già al primo sintomo di Covid, senza aspettare il tampone.

“Nell’evoluzione della malattia sono cruciali i 10 giorni in cui il virus si moltiplica, che iniziano ancora prima dei sintomi. La moltiplicazione ha un picco dopo 6 giorni, poi scende nei 3-4 giorni successivi, e infine il virus si distribuisce in tutto l’organismo ma smette di moltiplicarsi” spiega Remuzzi.

“Quei 10 giorni cruciali sono proprio il periodo che si perde se si assumono solo antifebbrili in attesa del tampone, per poi passare a trattamenti specifici con antivirali, cortisone o altri farmaci dopo il risultato del test”.

L’approccio Remuzzi-Suter cura i Covid-positivi nel modo in cui si curano tutte le infezioni virali delle alte vie respiratorie: “Cioè con gli antinfiammatori” spiega Remuzzi.

“Abbiamo scelto celecoxib e nimesulide, oppure aspirina per chi aveva intolleranza verso questi farmaci.

Poi aspettavamo 6-8 giorni, con 4-5 esami a casa del paziente, per avere un’idea della situazione infiammatoria: se si ravvisano segni di infiammazione o di attivazione della coagulazione, il nostro approccio prevede che il medico prescriva cortisone o, eventualmente, eparina”.

La logica è chiara: “Celecoxib e nimesulide possono inibire il passaggio dalla malattia all’eccesso di infiammazione che segue la moltiplicazione del virus” spiega Remuzzi. “E poi c’è uno studio che suggerisce come chi è trattato con l’aspirina abbia meno probabilità di andare in terapia intensiva e di essere intubato, oltre a uno studio molto recente, secondo cui l’aspirina potrebbe rendere difficile l’ingresso del virus nelle cellule”.

Remuzzi e Suter nel loro studio hanno confrontato una corte di 90 pazienti trattati con il loro metodo e 90 pazienti, di caratteristiche pressoché identiche, trattati nel modo tradizionale (scelti tra i 9000 reclutati per uno studio precedente).

“La differenza enorme è nelle ospedalizzazioni, nelle forme gravi della malattia e nei giorni d’ospedale” spiega Remuzzi. “Dei pazienti trattati col nostro approccio, solo 2 sono quelli che poi sono stati ricoverati in ospedale. Contro 13 dell’altro gruppo. E abbiamo ridotto del 90% i giorni totali di ospedalizzazione (44 invece di 481), e i costi per il sistema sanitario (28.000 euro invece di 296.000)”.

Lo studio è solo il primo passo: “È importante che si valuti l’efficacia anche di altri farmaci” spiega Remuzzi. “Ad esempio il Mario Negri sta coordinando un altro studio presso l’ospedale di Negrar, per valutare l’efficacia di un antielmintico (un farmaco contro i vermi), l’ivermectina.

In letteratura esistono dati a favore e dati contro, ma probabilmente perché non la si è applicata nei modi e nei tempi giusti. Può inibire la replicazione virale, perché paralizza molte delle proteine che servono al virus per replicarsi. E c’è chi sostiene che possa impedire il legame tra il virus, le piastrine e i globuli rossi.

Il virus per raggiungere i nostri organi si fa infatti trasportare dai globuli e dalle piastrine: l’ivermectina potrebbe, in teoria, ostacolare questa sorta di ‘autostop'”.

Il futuro dell’approccio Remuzzi-Suter è tutto da decidere.

“Per ora non mi meraviglia che non venga raccomandato da organi istituzionali: non ha ancora la solidità necessaria” commenta Remuzzi. “È chiaro che il Ministero non si può muovere sulla base di un’evidenza non definitiva, però in questi risultati c’è qualcosa che indica che quantomeno vale la pena di continuare a studiare”.

E intanto aumentano i sostenitori: “Almeno una trentina di medici – in Lombardia, Veneto e Abruzzo – seguono il nostro protocollo: hanno avuto, con diverse centinaia di pazienti, percentuali di ricovero sempre bassissime, intorno al 2%” spiega Fredy Suter.

“Numerosi altri medici si stanno orientando all’impiego degli antinfiammatori.

Sappiamo che coloro che hanno messo in pratica la nostra proposta non ritornano agli approcci più tradizionali”.

Note:

Questo articolo la hanno pubblicato sia La Repubblica del gruppo di de benedetti, giudeo e tessera numero 1 del Pd e il corriere.it di urbano cairo e uomo di rupert murdoch, australiano, i suoi media raggiungono la meta della popolazione mondiale.

Per qualcuno che cerca la verita` , vedere quotidiani che accennano a sistemi di guarigione che non coinvolgano i vaccini, lascia sperare che il vento stia cambiando.

Logico anche osservare che le dichiarazioni di questi professori, non danno niente di certo, parlano di ipotetiche guarigioni, per me, speranza roberto invece ha fatto togliere le cure ai domiciliari in modo che il covid duri sempre.

Fonti

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/covid-e-antinfiammatori-con-la-cura-domiciliare-ricoveri-al-2percent-e-crollo-del-90percent-dei-giorni-di-degenza/ar-BB1fYAmN?fbclid=IwAR2GIIi3KFlag43VoDuxMHhC7KmSvFWePbddKQLhFgeH1bul8t9u0MI7YrY

https://www.repubblica.it/…/04/23/news/remuzzi-297734628/?fbclid=IwAR3bT4sLArNxvNcfWoao-3TT-gL1GaIrzNIhOeJMHdRUoQT5-SKIV1SxnU8

https://www.corriere.it/…/covid-cura-fare-casa-che?fbclid=IwAR2oGiArQmbIw6juClCVRM8QpV54pyPHoOni3CJfB9Q9TgK5gVMP0ikso7k

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