Son tutti una banda…

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Negli ultimi anni si è detto e scritto molto sull’amicizia tra Emma Bonino e il noto speculatore George Soros. Facciamo un po’ di ordine e vediamo cosa ci sia di reale.

Per meglio capire, inquadriamo la figura della leader radicale partendo dagli anni ’70: nel 1973, fonda a Milano il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto, dove vengono fornite informazioni e assistenza su contraccezione, sterilizzazione e aborto, organizzando prima viaggi verso le cliniche londinesi e poi gestendo consultori clandestini in cui si pratica l’interruzione di gravidanza.

In seguito, la Bonino si autoaccusa pubblicamente per aver eseguito personalmente 10.141 aborti clandestini ed estremamente rischiosi per la salute delle donne, usando, infatti, pompe per biciclette; dopo solo una settimana di carcere, viene rilasciata; questo evento segna la sua ufficiale entrata in politica[1].

Nel 1976, entra per la prima volta in Parlamento sostenuta del Partito Radicale, con Adele Faccio (sua collega nel CISA), Marco Panella e Mauro Mellini. Da questo momento, la Bonino sarà una presenza costante nelle aule parlamentari italiane ed europee (appoggiando diverse coalizioni), battendosi per quelli che lei definisce “diritti civili”, non solo nel nostro Paese.

Dopo aver spinto per l’istituzione del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia nel 1993, consegnando all’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, Boutros-Ghali, una petizione internazionale, Emma Bonino fonda No Peace Without Justice (NPWJ)[2], associazione per la protezione e la promozione dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e della giustizia internazionale; presumibilmente, è proprio in questa occasione che si concretizza ufficialmente l’alleanza con George Soros, essendo il suo Open Society Institute (oltre ad altre ONG da lui finanziate) tra i sostenitori di NPWJ[3].

Nel 1995, la Bonino è tra i componenti della Commissione Europea “Santer” (dal nome del presidente Jacques Santer), con competenze su “politica dei consumatori, pesca e aiuto umanitario di urgenza”; la Commissione fu costretta a dimettersi interamente a causa delle accuse di frode e malagestione (dipendenza della Commissione da consulenti esterni per l’esecuzione dei compiti di ECHO e i problemi da essa derivanti nel caso in questione, ritardi della Commissione nell’affrontare i problemi connessi con ECHO, interventi dei Commissari e dei loro gabinetti per alterare il corso delle indagini, mancata informazione del Parlamento europeo, possibili favoritismi nell’ambito delle attività di ECHO).

Proprio durante il suo impegno nella Commissione Europea, Emma Bonino viene invitata alla riunione annuale del Gruppo Bilderberg[4] che ha avuto luogo dal 14 al 17 maggio 1998 a Turnberry in Scozia, dove incontrò David Rockefeller.
Ci chiediamo per quale motivo, tra i 20 commissari europei di allora, viene scelta proprio la Bonino?

fonti
[1] Panorama: Bonino e Pannella: c’eravamo tanto amati: https://www.panorama.it/…/bonino-e-pannella-ceravamo-tant…/…

[2] NPWJ, chi siamo: http://www.npwj.org/About-NPWJ/Overview.html

[3] NPWJ, partner & sponsor: http://www.npwj.org/it/About-NPWJ/Partner-sponsors.html

[4] Bilderberg Conference 1998: https://www.bilderberg.org/1998.htm

Un pensiero riguardo “Son tutti una banda…

  1. un’assassina in libertà ! null’altro

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